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Il Portale dedicato alle verifiche secondo il Dpr 462

Responsabilità dell'amministratore di condominio

Se si vuole mettere in crisi un tecnico basta chiedergli se i condomini sono soggetti alle verifiche periodiche degli impianti di terra. In  realtà la risposta dovrebbe essere abbastanza semplice: se all'interno del condominio non esistono attività soggette alle verifiche periodiche, e non ci sono rapporti di lavoro "strictu senso" tra il condominio e un qualsiasi lavoratore (portiere, giardiniere etc) non esiste l'obbligo delle verifiche. C'è però un'opinione scritta dal Ministero delle attività produttive che elimina questo vincolo e che considera sufficiente l'esistenza di un "individuabile" ambiente di lavoro all'interno del condominio per far scattare l'obbligatorietà della verifica. Quindi si può ritenere un "individuabile" ambiente di lavoro anche quando arriva l'idraulico a manutendere la centrale termica, l'elettricista a cambiare una lampadina, l'impresa delle pulizie per pulire le scale, l'antennista etc etc. Praticamente tutti i condomìni. Entrare nel merito dell'opinione del Ministero non è nostro desiderio e comunque come tale bisognerebbe considerarla, cioè un'opinione (seppur autorevole). Però ci si accende una lampadina in testa perchè il proprietario del condominio e/o amministratore deve fare tutto ciò che è per lui possibile per evitare possibili incidenti, e, durante una causa legale,  sicuramente verrà chiesto a chi di dovere perchè non sono state eseguite le verifiche nonostante ci fosse un'opinione così autorevole che le consigliasse. Ricordiamo che gli amministratori sono obbligati per legge a tenere il registro di anagrafe condominiale , registro che deve contenere tra l'altro il verbale di verifica periodica ai sensi del DPR 462. Viste le premesse credo che qualsiasi Amministratore deciderebbe adesso di far eseguire le verifiche, aiutato dal fatto non trascurabile  che non sarebbe lui a pagarle. Qui però l'affare si ingarbuglia. Un guasto a terra in una qualsiasi unità abitativa , non debitamente protetto, può mettere in tensione una massa del condominio provocando quindi danni molto gravi ad un lavoratore all'interno del condominio stesso (anche di qualsiasi altra persona non considerata in questo caso lavoratore). Questo si traduce col fatto che il verificatore che avrà il compito di eseguire le verifiche periodiche sul condominio dovrà controllare sul registro di anagrafe condominiale anche la presenza di dichiarazioni di conformità (o di Dichiarazioni di rispondenza per gli impianti ante 2008 senza Dichiarazione di conformità) di tutte le unità abitative. Quindi l'amministratore deve procurarsi tutte le DICO o le DIRI dai condòmini o rischia seriamente di rendersi responsabile in caso d'incidente. Non valgono nulla le autocertificazioni del condòmino nel quali si attesta la correttezza e funzionalità dell'impianto!!! Il condòmino non ha nessuna conoscenza tecnica che possa giustificare la correttezza dell'autocertificazione, e quindi l'amministratore è ugualmente responsabile . Tirando le somme quindi sei io fossi un amministratore di condominio ottempererei all'obbligo di verifica degli impianti di terra e dormirei sonni tranquilli, inoltre una buona verifica male non fa alla salute dell'impianto elettrico di qualsiasi condominio. Ricordiamo ,tanto per ingarbugliare ancora di più le cose, che se all'interno del condominio sono presenti unità abitative adibite ad attività che ricadono nelle attività con obbligo di verifica periodica (esempio studi medici, ambulatori veterinari, estetisti etc), automaticamente anche tutto il condominio ne entra a far parte.