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Il Portale dedicato alle verifiche secondo il Dpr 462

Un documento molto importante, e che ci viene richiesto durante una visita periodica degli impianti di terra dagli Enti abilitati, è la denuncia dell'impianto di terra. Cos'è questa denuncia? Il datore di lavoro, e badate bene nessun altro, è obbligato ad inviare all'INAIL e all'ASL (o dove presente allo sportello unico) entro 30 giorni dalla messa in esercizio dell'impianto elettrico, la copia della Dichiarazione di Conformità (Di.Co) dell'impiantista allegata ad una lettera accompagnatoria che potrete trovare nell'apposita sezione dei documenti. Questa è la denuncia dell'impianto di terra. l'INAIL mette nel proprio database la denuncia e acquisisce quindi i dati necessari per poter effettuare le verifiche a campione degli impianti sul territorio. Si capisce quindi l'importanza di questa denuncia. Se non si denuncia l'impianto di terra, l'INAIL non è a conoscenza della sua esistenza e non può controllarlo. Meglio! penserete voi. No, diremmo noi, in quanto la mancata denuncia dell'impianto di terra è punibile amministrativamente. Quindi bisogna sempre farla e conservarla. Prima dell'entrata in vigore del DPR 462 del 2001 la denuncia veniva fatta utilizzando il MOD. B. Questo è ancora valido ovviamente. Cosa dobbiamo fare se non ce l'abbiamo? Intanto suggeriamo di chiamare l'INAIL e chiedere se nel loro database esiste la nostra denuncia (e qui ci viene da ridere perchè le vecchie denunce vengono tenute in magazzini al piano -23 sotto strati di muffa e polvere) e in caso di risposta negativa inviare nuovamente l'ultima dichiarazione di Conformità riferita all'impianto originale con apposita lettera accompagnatoria all'INAIL e all'ASL. Per l'INAIL bisogna pagare un bollettino postale di una trentina di euro, mentre per l'ASL (bontà loro) no. Molti chiedono anche una dichiarazione del datore di lavoro in cui si attesti che dalla data della Dichiarazione di Conformità allegata nulla sia mutato. Fatto questo non speriate di essere a posto. Il reato per non aver mai denunciato l'impianto non cade in prescrizione, e se vi capitasse un incaricato INAIL pignolo vi potreste prendere una bella multa lo stesso. Ricordate inoltre di non confondere MAI l'impianto di terra con il solo impianto di dispersione (picchetti, corda in rame nuda interrata etc), l'impianto di terra è composto anche dai conduttori di protezione presenti all'interno della vostra attività e dai dispositivi per l'interruzione automatica dell'elettricità (interruttori differenziali, interruttori magneto termici etc). Perchè si precisa ciò? Perchè ogni attività deve avere la sua denuncia dell'impianto di terra. Ad esempio per un centro commerciale non basta la denuncia dell'impianto di terra del centro commerciale, ma ogni negozio, ogni attività all'interno del centro deve possedere la sua denuncia. Così come negli edifici adibiti ad uffici non basta che ci sia la denuncia fatta dall'amministratore dell'edificio, ma tutte le attività che occupano una parte dell'edificio sono obbligate a denunciare il proprio impianto di terra.

Notizie Flash

La denuncia dell'impianto di terra

A 30 gg dalla messa in servizio dell'impianto elettrico il Datore di lavoro è obbligato ad inviare all'INAIL e ASL la copia della dichiarazione di Conformità. Questa è la denuncia dell'impianto di terra. La denuncia deve essere fatta per ogni attività. In un centro commerciale quindi tutti le attività presenti devo avere la propria denuncia, non basta quella del centro commerciale. Per saperne di più :  La denuncia dell'impianto di terra

Sanzioni

Chi non effettua le verifiche secondo il DPR 462 presso la propria attività è sanzionabile penalmente e amministrativamente così come stabilito dal D.Gls 106 del 2009. Le pene variano dall'arresto da 2 a 8 mesi ad una sanzione pecuniaria che varia dai 1.000 ai 4.800 euro. Per saperne di più clicca qui

Chi deve fare le Verifiche?

Tutte le attività che hanno almeno 1 lavoratore sono obbligate ad eseguire le verifiche degli impianti di terra secondo il DPR462. Sono inclusi negli obblighi anche i condomini e i cantieri edili.  Per saperne di più clicca qui.